Milano Arch Week
Comunicazione per il più importante evento di architettura a Milano
Year:
2024
Client:
Comune di Milano, Politecnico di Milano, Triennale
Area:
Cultura, Eventi
Services:
Art direction, Editorial Design, Poster, Progetto editoriale, Social media, Type design
Designer:
E Bonetti, L Bontempi, A Parentella, M Proverbio, A Volcan, S Van Heijningen
u003cspan style=u0022font-weight: 400;u0022u003eLa Milano Arch Week è un evento annuale dedicato all’architettura, alle trasformazioni urbane e al futuro delle città. Questa sesta edizione, sotto la direzione artistica di Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, è curata da Nina Bassoli e Matteo Ruta, in collaborazione con Joseph Rigo. rnu003c/spanu003e
u003cspan style=u0022font-weight: 400;u0022u003ePartendo dalle riflessioni dello scorso anno, incentrate sul tema delle periferie e diffuse sul territorio, la Milano Arch Week 2024 vuole essere un momento di riattivazione sociale e culturale. Cerca di sfruttare le energie della città per esplorare a fondo il potere abilitante dell’architettura. Raccogliendo proposte da associazioni, progettisti e organizzazioni attraverso un bando aperto, l’evento di quest’anno amplia il suo programma per realizzare eventi in diversi quartieri della città. rnu003c/spanu003e
u003cspan style=u0022font-weight: 400;u0022u003eIl progetto visivo si ispira all’importanza del vocabolario nel trasmettere messaggi. La comunicazione si basa su parole chiave presentate su larga scala per creare un effetto di grido provocatorio. “Weak” è il principale aggettivo scelto, che si riferisce a una specifica concezione dell’architettura: accogliente, onesta e sensibile alle esigenze dei cittadini. Questa parola vuole essere in contrasto con “Week”, che serve come esortazione a sentirsi liberi anche nella debolezza. Il gioco di parole afferma in definitiva il diritto delle persone a essere fragili. rnu003c/spanu003e
u003cspan style=u0022font-weight: 400;u0022u003eAbbiamo progettato una campagna incentrata sulla parola u0022weaku0022 che, diffondendosi come una tag sui muri, ha rapidamente invaso gli spazi urbani – quasi fosse un graffito temporaneornu003c/spanu003e