Negli ultimi decenni, cittadini attivi nella governance urbana hanno assunto il proprio ruolo come soggetti autonomi, negoziando con gli attori istituzionali il riuso di edifici vuoti e rappresentando al tempo stesso i desideri degli abitanti per creare spazi collettivi autogestiti e aperti al quartiere. Si sono appropriati di immobili inutilizzati — e, dove possibile, hanno costruito nuovi edifici — in linea con i propri interessi, quelli dei gruppi civici e del bene comune. Lavorano per creare spazi accessibili per il lavoro, l’abitare, la cultura e la vita comunitaria in un ambiente urbano sempre più commercializzato. In questa pubblicazione, questi attori civici sono definiti “citizen professionals” (CP).