Con la serie di sculture intitolata 'Plugs, Pores, Walls and Lures', l'artista visiva Doris Boerman risponde alla pratica dell'autoprogettazione come forma di occupazione di massa, identità comune e pseudo-individualità nella cultura popolare. Con capelli, orecchini, elastici per capelli, spine e pareti galleria, la serie parla della femminilità come un valore costruito commercialmente, così come del corpo femminile normativo e del suo ruolo nella storia (dell'arte).
€22,50
AFRAID OF MISSING OUT? SIGN UP TO OUR NEWSLETTER
Subscribe to our newsletter to receive Hotpot, our bimonthly publication on graphic design research, theory and history, and to stay updated about our latest events, projects and products.