New Visionsaccompagna la seconda edizione della Henie Onstad Triennial for Photography and New Media, che riunisce arte sperimentale basata sulla macchina fotografica proveniente da Norvegia, Medio Oriente, Europa orientale e Asia centrale. Il libro presenta opere recenti e nuove di ventidue artisti che aprono la strada a ciò che l'arte della macchina fotografica può essere attraverso l'impiego di tecniche nuove, come l'intelligenza artificiale e le immagini Sonar Aperture Radar, e la ricerca di nuovi soggetti. L'incontro di questi artisti rende evidente il loro interesse comune per i modelli di estrazione e circolazione delle risorse attraverso le infrastrutture fisiche e digitali, e le “nuove visioni” che nascono da una generazione emergente di artisti della fotografia. New Visions include una dichiarazione curatoriale di Inga Lāce, Reem Shadid e Susanne Østby Sæther e un saggio della studiosa Eglė Rindzevičiūtė, che delinea quella che lei chiama “la condizione atomica”; i modi di vita e gli ambienti fisici che co-evolvono con l'industria nucleare.