Mousse #91, Primavera 2025, approfondisce i temi delle dinamiche di potere e della performatività nell’arte e nella cultura contemporanea.
Amelia Jones apre il dibattito interrogandosi sugli usi attuali del concetto di “performatività”. Il numero presenta un approfondimento sul duo degli anni ’90 Lovett/Codagnone: Lia Gangitano analizza il loro modo di sfidare la normatività e politicizzare l’amore, mentre una conversazione tra Emi Fontana, Julie Tolentino e Andrew Suggs riflette sull’impatto del duo sull’attivismo e sull’arte performativa. Sabrina Tarasoff discute l’esplorazione cinematografica dell’oscurità di Diego Marcon, mentre Ikechúkwú Onyewuenyi analizza l’integrazione di memoir, poesia e musica nell’opera di JJJJJerome Ellis. Cally Spooner e Hendrik Folkerts indagano il concetto di “irrequietezza” nei contesti artistici e istituzionali. Himali Singh Soin contribuisce con una poesia che affronta i temi della sparizione e della coscienza collettiva. Wendy Vogel intervista RoseLee Goldberg sul suo lavoro pionieristico nel campo della performance art. Il numero include anche riflessioni sulla sovversione del linguaggio del branding da parte del collettivo Shanzhai Lyric e una rubrica di Dani Blanga Gubbay sul carattere dirompente della danza.